La vostra liberazione è vicina!

Scorrendo rapidamente il brano di Vangelo che apre il cammino di Avvento rimaniamo certamente colpiti da tutte le immagini di guerre, persecuzione e stravolgimenti della natura di cui è pieno. Ci colpiscono, forse di più, anche perché non sono realtà lontane da noi: anche noi abbiamo provato e sentiamo su di noi le conseguenze di cambiamenti climatici, malattie… Potremmo dire, in una parola, che sono tutte realtà che ci spingono a sentirci nel buio, a dire che viviamo un tempo di difficile: una “notte”. Contemplando la notte oscura dipinta dalle parole di Gesù, come quando il sole tramonta, ci verrebbe da dire che tutto sta finendo lasciandoci risucchiare da sentimenti quali l’ansia che ci spinge a cercare affannosamente soluzioni ovunque o farci paralizzare da paure e disperazione che spingono a rinunciare a qualunque tentativo che possa cambiare le cose.
Si parla inoltre di una “fine” che incombe: tutte le immagini accumulate nel testo lasciano intuire una fine drammatica, un destino di distruzione… Questa pagina sembra rappresentare un presente doloroso e una fine che non lascia scampo.

Luca però non ci lascia solo nella notte! Anzi, ci guida così che possiamo vivere il presente abitando il futuro di Dio e sfuggire a quanto “incombe sull’uomo”. Riprendiamo alcune di queste espressioni:

  • Non lasciatevi ingannare, perseverate! – Al discepolo che ha aderito e ha scelto di credere in Gesù, è rivolto l’invito a restare saldo, a continuare a costruire la sua casa sulla roccia che è Gesù. L’invito non è a chiudersi. Non lasciarsi ingannare impica che il discepolo ascolta tutto, vaglia ogni cosa, ma poi, come dice S. Paolo, deve trattenere solo ciò che è buono, solo ciò che è secondo il Vangelo e la vera fede che ha ricevuto e ha cui ha aderito. Possiamo leggere qui un rinnovato invito al discernimento nelle sue tre fasi: ascoltare, giudicare (valutare), agire (scegliere e prendere decisioni). Il discepolo che abita la storia non si estrania dal mondo, ma lo attraversa guardando ogni cosa a partire dalla Croce di Gesù e dalla sua Pasqua: persevera e, pur ascoltando e incontrando ogni persona, custodisce il Vangelo come unica parola vera che orienta il suo vivere.
  • Avrete occasione di dare testimonianza – i discepoli che condividono la vita con ogni altro uomo, e dunque ne condividono le gioie e le speranze, i dolori e le fatiche, è rivolto l’invito a vivere “attivamente” le situazioni, anche quelle difficili. Ogni circostanza, per il discepolo docile allo Spirito, diventa occasione per annunciare l’amore di Dio, il suo Regno che rende nuove tutte le cose. Un Regno che certo non potrà cancellare la sofferenza e la fatica di una malattia, le drammatiche conseguenze di un evento naturale estremo, ma che salverà dalla disperazione rendendo visibile e sperimentabile il sostegno che nascono dalla fraternità e dalla solidarietà, dal sentire Dio come Padre. Perché il discepolo possa essere testimone occorre che ascolti lo Spirito: l’annuncio e la sua “efficacia” non nascono da ciò che noi possiamo pensare, ma dalla preghiera, dallostare con il Signore, dal guardare la vita con gli occhi di Dio. Ritroviamo qui l’insistenza principale della nostra tradizione che fa dell’Avvento anzitutto un tempo di preghiera e silenzio, un tempo di “conversione” verso i Signore che è già venuto tra noi, cammina con noi ogni giorno, e verrà nella Gloria l’ultimo giorno.
  • Sollevate il capo, la vostra liberazione è vicina – il discepolo e la Chiesa abitano la storia e offrono la loro testimoinanza perché radicati nella speranza: immersi nel mondo tengono lo sguardo rivolto in alto e custodiscono nel cuore la promessa già realizzata di Dio – Io ho vinto il mondo. La liberazione “vicina” di cui parla Gesù rievoca un’altra sua espressione: E’ vicino a voi il Regno di Dio. Espressioni che ci ricordano come il mondo “nuovo” che Dio promette si sta già realizzando e può realizzarsi tra noi perché Gesù è stato resuscitato, perché il suo amore crocifisso ha vinto il Male e reso possibile una nuova Creazione. Gesù,, la nostra liberazione, cammina con noi e con il suo Spirito ci dona la forza di vivere quella liberazione che Lui ha portato nella sua Pasqua. Siamo liberi ogni volta che accogliamo il suo Vangelo e il suo amore in cui riscopriamo Dio come Padre e Madre e gli altri come fratelli e sorelle.

Questa prima domenica ci annuncia che il Signore è sempre vicino a noi: Egli è venuto nella carne, ha inaugurato nella sua Pasqua il suo Regno – il mondo come Di olo ha voluto perché possiamo essere nella pace – e verrà a portarlo a compimento. Il nostro oggi è abitato dalla sua presenza – ha promesso “Io sarò con voi ogni giorno” – e noi possiamo vivere nella speranza – la serenità di chi è certo che Dio è fedele – questo oggi anche quando prende le connotazioni di una notte buia. Possiamo farlo perché i nostri occhi non si stancano di fissarsi nei Suoi e così la sua luce diventa per noi forza di testimonianza perché tutti possano scoprire che la notte “non è ancora la fine”. La fine sarà l’alba del nuovo giorno, il giorno in cui Cristo, sole vero, sorgerà per non tramontare mai più.

Oggi, nello scorrere dei giorni in attesa del giorno senza tramonto, chiediamo il dono della perseveranza e di uno sguardo che si lascia incrociare da quello di Gesù, uomo e Dio, che ci prende per mano e ci accompagna perché ciò che viviamo possa brillare del Suo amore e noi possiamo essere segno di speranza che un mondo nuovo, il Regno, è già tra noi e possiamo costruirlo. E allora regnerà la pace, una pace che già ora sperimentiamo se lasciamo che Lui liberi in noi la nostra identità di figli e fratelli e noi la viviamo fino in fondo.

14 novembre 2021

Prima domenica di Avvento
La venuta del Signore

Dal Vangelo di Luca (21, 5-28)

Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, disse: 6“Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta”.
7Gli domandarono: “Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?”. 8Rispose: “Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! 9Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine”.
10Poi diceva loro: “Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, 11e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
12Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. 13Avrete allora occasione di dare testimonianza. 14Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; 15io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. 16Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; 17sarete odiati da tutti a causa del mio nome. 18Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. 19Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.
Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. 21Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. 23In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
25Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 27Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. 28Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”.

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