La via della Vita: vedere, aver compassione e prendersi cura

La catechesi offerta dalle letture domenicali insiste sulla domanda di vita che abita il cuore dell’uomo. La vita di Dio, che abita ciascuno di noi come un seme che desidera sbocciare e portare frutto abbondante, germoglia tenendo lo sguardo rivolto verso l’alto, verso il Volto dell’Amore che risplende dalla Croce. Cresce e si irrobustisce nutrendosi del pane disceso dal Cielo, il Corpo “spezzato per tutti” di Gesù. Porta frutto vivendo la stessa “carità”, la stessa qualità di amore.
In questo contesto, la parabola del buon samaritano assume una luce particolare: ci presenta il modo concreto in cui la Vita di Dio in noi tocca e dà forma al nostro stile di vita, al nostro modo di stare in mezzo agli altri.
Potremmo così dire che la “vita eterna” che è in noi, diventa visibile e capace di portare frutto attraverso tre verbi:

  • Vide: colui che è rigenerato dall’alto non è più “cieco”, ma i suoi occhi sono aperti per saper scorgere e vedere l’altro come un fratello. Non aspetta di essere interpellato, ma ha lo stesso sguardo di Gesù che va a cercare, che sa incrociare lo sguardo altrui e lo accoglie con benevolenza. I suoi occhi sanno entrare nel cuore dell’altro, sanno coglierne i sentimenti, le gioie e le paure. Sono occhi che invitano ad affidarsi, che ispirano fiducia e comunicano pace.
  • Ebbe compassione: l’altro che viene visto e conosciuto nel suo cuore non rimane all’esterno, non rimane “fuori e lontano”, ma penetra fino nelle viscere e le fa risuonare. Aver compassione nella Bibbia è indicato come un fremere delle viscere che sono per noi l’analogo del cuore. Colui che vede si lascia toccare nel profondo da ciò che vede, il suo cuore entra in risonanza con il cuore dell’altro. Questa compassione, o anche “viscere di misericordia”, crea un legame, mette in primo piano la fraternità e fa muovere i passi verso l’altro, permette di colmare la distanza e farsi così “prossimi” all’altro.
  • si prese cura: è nella “cura” che porta frutto pienamente la vita di Dio in noi. L’adulto nella fede, e l’adulto in generale, è colui che “esce da se stesso” per andare verso l’altro e prendersi cura della sua vita, prendersi cura della sua gioia.

Al dottore della Legge, come a ogni uomo che cerca i frutti della Vita di Dio che è in Lui, Gesù dice semplicemente: vai e fai anche tu lo stesso. E, ascoltando queste parole tenendo sullo sfondo la vita di chi le pronuncia, potremmo anche riesprimerle così: amatevi come io vi ho amato!

Preparandoci a celebrare questa domenica, lasciamo anzitutto che sia Gesù a fissare lo sguardo su di noi e a venire accanto a noi per prendersi cura di noi. Sentendo in noi e su di noi la sua premura e la sua tenerezza che sciolgono le nostre rigidità e ci rimettonoin cammino, domandiamo lo Spirito perché possiamo davvero andare e fare lo stesso perché la vita di Dio in noi porti frutto per noi e per tutti.

3 ottobre 2021

V domenica dopo il martirio di S. Giovanni Battista

Dal Vangelo di Luca (Lc 10, 25-37)

Un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova il Signore Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

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